Se sei qui
Se sei qui, significa che qualcosa dentro di te si è già messo in cammino.
Forse non sai ancora cosa sia la Sovranità Personale. Forse la parola "sovrano" ti fa pensare a re, regine, troni e corone. Ma la Sovranità di cui parliamo è un'altra cosa.
La Sovranità Personale è la consapevolezza che tu sei l'origine del tuo potere.
Nessuno ti ha concesso il diritto di respirare. Nessuno ti ha concesso il diritto di pensare. Nessuno ti ha concesso il diritto di esistere. Questi diritti sono tuoi dalla nascita. Non sono privilegi. Sono la tua natura.
Eppure, qualcuno ci ha insegnato a dimenticarlo.
Fin dalla prima infanzia ci hanno insegnato a obbedire. Ci hanno insegnato a delegare. Ci hanno insegnato a non pensare. Ci hanno insegnato ad avere paura di quel qualcun altro che sa meglio di noi cosa è giusto per la nostra vita.
Il Fatto
Agosto 2026, Pradamano, provincia di Udine: tre ragazzi tra i 12 e i 14 anni allestiscono un banchetto nel corso, per vendere limonata fresca e raccogliere soldi per un vecchio motorino. Un passante li denuncia. La polizia locale interviene. I ragazzi vengono ammoniti e devono smontare tutto.
Non avevano autorizzazioni, licenze, partita IVA, registratore di cassa, POS. E non avevano pagato il suolo pubblico.
Fermiamoci un attimo su quest'ultimo punto: il suolo pubblico. In una repubblica, se devi pagare il suolo pubblico, significa che quel suolo non è pubblico. È privato! È del comune. Non è res publica, come dicevano i romani, come ci hanno insegnato a scuola, come ci racconta in continuazione la tv. È res privata. Il territorio non è del popolo. È dei politici e dei burocrati che lo amministrano e lo sfruttano come loro feudo.
Res publica significa "cosa pubblica", di proprietà di ogni singolo cittadino. Per "cosa" si deve intendere tutto il territorio, compreso tutto quello che c'è sopra e tutto quello che c'è sotto.
La Lettura da Schiavi
La scuola aveva insegnato ai tre ragazzi che vivevano nel paese più libero del mondo. Ma non era vero. La scuola ha mentito.
Il passante che ha denunciato non è un cittadino responsabile: è un servo del sistema. Ha visto tre ragazzi che facevano qualcosa di bello e invece di aiutarli o lasciarli in pace, ha chiamato l'autorità.
Il sindaco e i vigili non hanno fatto giustizia: hanno applicato una serie di regole tiranniche. Hanno obbedito alla denuncia, non alla Democrazia e non alla Repubblica. I tre ragazzi hanno imparato la lezione sbagliata: hanno capito che non sono liberi. Che per fare qualsiasi cosa serve un permesso. Che il loro sogno o il loro gioco vale meno di un pezzo di carta.
La Lettura da Sovrani
Quei ragazzi non erano criminali. Erano Sovrani che stavano nascendo. Avevano un progetto, si erano organizzati, stavano agendo. Non chiedevano permesso. Non aspettavano un'autorizzazione. Perché in natura nessun essere vivente chiede il permesso. Lo fa e basta.
Eppure, sono stati fermati. Fermati da un passante che, invece di ammirare il loro coraggio, si è sentito disturbato. Fermati da un sindaco che, invece di apprezzare la loro iniziativa, ha scelto di umiliare e mortificare quei ragazzini, che è il compito primario di un vassallo.
Nessuno ha il diritto di impedire a un cittadino sovrano di svolgere l'attività che vuole. Nessuno ha il dovere di chiedere il permesso per realizzare i propri progetti. Le leggi che lo impediscono sono leggi tiranniche.
Non importa se sono vecchie di secoli o scritte ieri. Non importa se le ha fatte un re o un parlamento. Se una legge ti impedisce di vivere, lavorare, creare, esprimerti, o ti nega i mezzi, quella legge è tirannia.
E chi la applica senza farsi domande è un servo della tirannia. È un vassallo del tiranno. Nel sistema feudale, il vassallo era colui che giurava fedeltà al signore e ne eseguiva gli ordini senza discuterli. Oggi i vassalli sono i sindaci, i vigili, i burocrati, i politici, che fanno ed applicano leggi ingiuste nell'esclusivo interesse di chi se li è comprati. Non sono servi del popolo. Sono servi del potere.
La Domanda
La domanda che dobbiamo farci non è: "I ragazzi avevano il permesso?"
La domanda è: "Da quando un essere umano ha bisogno del permesso per vivere?"
Ora facciamo un esercizio di immaginazione. Non fantascienza, ma progettazione politica.
Nella Comunità di Sovrani, quel fatto non sarebbe mai accaduto.
Perché Nella Comunità di Sovrani Non Sarebbe Mai Accaduto
1. Perché i tre ragazzi avrebbero avuto il diritto ed il potere di fare. Nella Comunità di Sovrani, il diritto di fare è originario. Non si chiede. Si esercita. Un bambino che vuole vendere limonata non è un criminale. È un cittadino che sta imparando a creare. La Comunità lo incoraggia, non lo punisce.
2. Perché nessuno avrebbe avuto il potere di fermarli. Nella Comunità di Sovrani, non esiste un sindaco che comanda. Non esiste una polizia che obbedisce a una denuncia contro la Sovranità Personale di qualcuno. Nella Comunità di Sovrani la Sovranità Personale è il fondamento stesso del diritto.
3. Perché i ragazzi avrebbero avuto i mezzi per realizzare il loro sogno. Nella Comunità di Sovrani, ogni cittadino ha un reddito garantito dalla nascita. I tre ragazzi non avrebbero avuto bisogno di vendere limonata per comprare un motorino. Avrebbero già avuto i mezzi per realizzare i loro progetti. E se avessero voluto vendere limonata per il piacere di farlo, o per gioco, avrebbero potuto farlo liberamente.
4. Perché la mentalità sarebbe diversa. Il passante non avrebbe denunciato. Avrebbe sorriso. Avrebbe comprato un bicchiere di limonata. Avrebbe incoraggiato i ragazzi. Perché in una comunità di sovrani, l'iniziativa è un valore, non una minaccia.
La differenza è totale. Nel sistema attuale, quei ragazzi hanno imparato che sono schiavi. Nella Comunità di Sovrani, avrebbero imparato che sono liberi. Questo corso ti insegnerà a costruire quel mondo, partendo da te.
Le Quattro Cose
Per essere liberi e sovrani servono quattro cose:
1. Una casa tua, dove non devi pagare affitti e tasse.
2. Il diritto e il potere di fare.
3. La capacità economica per fare.
4. Un posto tuo di proprietà, dove poter fare.
Se non hai anche solo una di queste quattro cose, sarai sempre schiavo di qualcuno o di qualcosa.
Vuoi liberarti? Allora segui questo corso che ti insegnerà a riconoscerle, a pretenderle, a costruirle.
